Eccellenza salernitana in Brasile: Serena De Maria premiata all’International Nonthermal Food Processing Workshop

L’Università di Salerno e il Consorzio ProdAl brillano anche in America Latina. In occasione dell’International Nonthermal Food Processing Workshop, svoltosi per la prima volta in Brasile, a Florianopólis, il talento della ricerca salernitana è stato celebrato a livello mondiale grazie al prestigioso riconoscimento conferito a Serena De Maria.

Un palcoscenico globale per l’innovazione

Il workshop, sponsorizzato dai giganti del settore IFT (Institute of Food Technologists) e EFFoST (European Federation of Food Science & Technology), è l’evento di riferimento per le tecnologie non termiche. L’edizione 2013 ha visto:

Il riconoscimento a Serena De Maria

In un contesto di altissimo livello scientifico, Serena De Maria, dottoranda in Ingegneria Chimica presso l’Ateneo di Salerno, ha ottenuto uno dei tre premi per i migliori poster del workshop. Il suo lavoro, dal titolo “Application of High Hydrostatic Pressure process on food allergenic proteins”, ha convinto la Commissione internazionale per l’originalità e l’impatto potenziale sulla sicurezza alimentare. Il valore della ricerca è stato tale che Serena è stata invitata a presentare i propri risultati anche attraverso una comunicazione orale, onore riservato a pochissimi selezionati tra oltre 150 partecipanti.

“Ancora una volta questo riconoscimento premia gli sforzi del Consorzio ProdAl e dell’Università di Salerno nel realizzare progetti di ricerca e percorsi formativi di eccellenza. I nostri giovani acquisiscono competenze tecnico-scientifiche che permettono loro di competere con successo ai massimi livelli internazionali, dimostrando il valore delle strutture del nostro Ateneo.”
Prof.ssa Giovanna Ferrari, Professore all’Università di Salerno e CEO di ProdAl Scarl.

Prospettive future

Il successo in Brasile apre nuovi orizzonti per la ricerca salernitana:

  1. Collaborazioni Internazionali: Avvio di nuovi scambi con istituti di ricerca d’oltreoceano.
  2. Mobilità Scientifica: Rafforzamento dei programmi di scambio per studenti e docenti.
  3. Innovazione Territoriale: Trasferimento delle conoscenze acquisite sulle tecnologie non termiche alle realtà produttive locali.