Alternanza Scuola-Lavoro
Coltiviamo il futuro dell’innovazione
In un contesto globale competitivo, ProdAl Scarl promuove la cultura dell’innovazione e del trasferimento tecnologico attraverso percorsi formativi d’eccellenza, pensati per integrare giovani talenti, aziende e Pubblica Amministrazione nel tessuto produttivo moderno.
La nostra Visione
Il sistema economico italiano sconta spesso frammentazione, dualismi territoriali e uno scollamento tra ricerca scientifica e mercato. ProdAl realizza percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro (PCTO) proprio per colmare questo divario, trasformando i giovani in Manager dell’Innovazione capaci di fare da ponte tra scienza e produzione.
Le nostre motivazioni nascono dalla volontà di rispondere alle sfide dei territori, aiutiamo i ragazzi a:
- Superare i modelli convenzionali, stimolando la flessibilità e lo spirito imprenditoriale.
- Rilanciare le tipicità locali attraverso l’introduzione di nuove competenze e tecnologie.
Grazie alla solida esperienza dei ricercatori dei nostri Atenei soci, guidiamo gli studenti in un percorso che va dall’analisi dei processi di trasformazione tradizionali fino alle più avanzate innovazioni di prodotto e di processo a livello mondiale.
Le Nostre Convenzioni
Nel corso degli anni, ProdAl ha stipulato numerose collaborazioni con Istituti di Istruzione Superiore italiani ed esteri per favorire lo sviluppo di nuove abilità e capacità progettuali.
Percorso Triennale di Professionalizzazione e Orientamento
I.T.C.S. e per Geometri “Masullo – Theti” – Nola (NA)
Questo progetto ha offerto agli studenti dell’indirizzo BIO (Chimica, Materiali e Biotecnologie) un cammino progressivo di tre anni nel comparto delle biotecnologie alimentari. Attraverso una forte sinergia tra formazione teorica e pratica, i ragazzi sono stati guidati dai ricercatori di ProdAl in un’esperienza d’avanguardia incentrata sull’innovazione di processo, l’economia circolare e la cultura d’impresa (Livello EQF 4), affiancata da moduli paralleli di orientamento per le classi prime e seconde.
Il percorso si è sviluppato attraverso tre macro-fasi logiche, integrando lezioni frontali, sessioni pratiche a distanza e attività intensive nei laboratori di ricerca:
- Il primo anno si è concentrato sull’orientamento e sui fondamenti scientifici. Mentre le classi prime e seconde hanno affrontato un primo contatto con la ricerca attraverso visite guidate nei laboratori di chimica, microbiologia e impianti pilota di ProdAl, la classe terza ha avviato il percorso tecnico focalizzandosi sulle buone prassi, la sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008) e le determinazioni analitiche fondamentali di chimica e microbiologia.
- Il secondo anno ha innalzato il livello tecnologico unendo la conservazione degli alimenti alla progettazione aziendale. Gli studenti hanno analizzato i layout industriali e sperimentato tecniche innovative non termiche (come i campi elettrici pulsati e la luce pulsata) su casi studio come latte e pomodoro. Divisi in gruppi di lavoro, i ragazzi hanno poi redatto un vero e proprio Piano di Impresa simulato (sviluppando succhi di frutta, yogurt e latte), curando la ricerca di mercato, lo schema di processo, il packaging e il marchio con il supporto a distanza dei tutor.
- Il terzo anno ha spinto i ragazzi verso le frontiere dell’economia circolare e della sostenibilità. Gli studenti sono tornati in laboratorio per curare l’intera filiera di formulazione e analisi di sorbetti innovativi, misurandone overrun, consistenza e stabilità microbiologica, per poi validarli tramite un vero e proprio panel test Infine, hanno estratto polifenoli e antiossidanti preziosi dagli scarti di lavorazione degli agrumi e di vegetali in foglia, utilizzando tecnologie pulite come ultrasuoni e omogeneizzazione ad alta pressione.
In piena sinergia tra istituzione scolastica e azienda, le attività, le presenze e il rispetto delle norme di sicurezza sono stati monitorati costantemente dai tutor. Al termine del ciclo, le valutazioni del tutor esterno sulle competenze biotecnologiche e gestionali acquisite, insieme ai project work elaborati dai gruppi, sono stati trasmessi al Consiglio di Classe per la certificazione formale delle competenze e l’assegnazione dei crediti scolastici.
Percorso Triennale di Professionalizzazione
I.S.I.S.S. “Rinaldo D’Aquino”, Montella (AV)
Questo progetto ha offerto agli studenti dell’indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali un cammino progressivo di tre anni nel comparto agroalimentare. Attraverso metodologie attive come il Problem Solving, i ragazzi sono stati guidati dai ricercatori di ProdAl in un’esperienza che ha unito la pratica di laboratorio alla cultura d’impresa (Livello EQF 4).
Il percorso si è sviluppato attraverso tre macro-fasi logiche, una per ciascun anno scolastico:
- Il primo anno è stato dedicato ai fondamenti del controllo qualità. Dopo aver appreso le buone prassi e le norme igienico-sanitarie (HACCP), gli studenti sono entrati nei laboratori di ProdAl per eseguire analisi chimico-fisiche e microbiologiche di base su matrici reali come acqua e vino, concludendo con la presentazione dei dati microbiologici raccolti.
- Il secondo anno ha innalzato il livello tecnologico esplorando la conservazione degli alimenti. I ragazzi hanno sperimentato sia i processi tradizionali sia le nuove tecnologie non termiche (come i campi elettrici pulsati e l’omogeneizzazione ad alta pressione) applicate a casi studio del territorio come olio, latte e pomodoro. Il modulo si è spinto fino alle frontiere dei prodotti funzionali e delle tecniche di nanoincapsulamento.
- Il terzo anno ha trasformato le competenze tecniche in abilità manageriali. Abbandonati i camici, gli studenti si sono messi alla prova con l’auto-imprenditorialità, redigendo un vero e proprio Piano di Impresa simulato: dall’idea iniziale al marketing mix, fino alle scelte sugli impianti e alla sostenibilità economico-finanziaria, presentata infine in una sessione di pitch.
In piena sinergia tra scuola e azienda, le attività e il rispetto delle norme di sicurezza sono stati monitorati costantemente. Al termine del ciclo, le schede di valutazione dei tutor e gli elaborati degli studenti sono stati trasmessi al Consiglio di Classe per la certificazione delle competenze e l’assegnazione dei crediti scolastici.
Stage di esperienza lavorativa e ricerca
European School Brussels 4
Questo progetto di tirocinio ha offerto agli studenti un’immersione intensiva e multidisciplinare di due settimane nel mondo della ricerca applicata. Sotto la guida dei ricercatori di ProdAl, la studentessa ha affrontato un percorso formativo d’avanguardia incentrato sulle biotecnologie e l’ingegneria alimentare, unendo l’operatività tecnica di laboratorio alla comprensione delle dinamiche organizzative di una struttura di ricerca complessa.
Il percorso sperimentale e teorico è stato strutturato in due macro-fasi sequenziali, calibrate per fornire una visione globale del comparto agroalimentare e ambientale:
- La prima settimana si è concentrata sulla sicurezza, sull’analisi ambientale e sulle nanotecnologie. Dopo una sessione iniziale dedicata alle buone prassi e alle norme di comportamento in laboratorio, la studentessa ha seguito l’intero protocollo di routine per il controllo analitico (chimico e microbiologico) delle acque di piscina. Successivamente, l’attività si è spostata verso le frontiere della ricerca biotecnologica: Mariasole ha testato il trattamento delle alghe mediante un impianto di omogeneizzazione ad alta pressione (valutandone conducibilità e residuo secco per l’acquisizione di immagini al microscopio elettronico a scansione SEM) e ha formulato emulsioni a base di oli essenziali, misurandone le dimensioni medie tramite Dynamic Light Scattering (DLS).
- La seconda settimana ha integrato il controllo qualità degli alimenti con le basi dell’ingegneria di processo e l’orientamento universitario. La studentessa ha appreso ed eseguito le metodologie di analisi chimico-fisica e microbiologica applicate ai prodotti alimentari, concentrandosi in particolare sullo studio dei farinacei e dei vegetali in foglia. Il percorso teorico ha poi esplorato le principali operazioni unitarie e gli impianti pilota dell’industria alimentare. Lo stage si è concluso con un modulo di orientamento accademico dedicato all’offerta formativa dell’Università degli Studi di Salerno e con la redazione di un report giornaliero, culminato nella presentazione finale dei dati davanti allo staff scientifico.
L’esperienza ha evidenziato profili di eccellenza in termini di puntualità, attitudine e rigore professionale.
Training on the job
Istituto di Istruzione Superiore Statale “S. Caterina da Siena – Amendola”, Salerno
Il percorso formativo, svoltosi presso i laboratori ProdAl, ha offerto agli studenti un’esperienza intensiva di training on the job, equiparandoli a tutti gli effetti ai lavoratori per l’intera durata delle attività, sotto la rigorosa vigilanza dei tutor scolastici e aziendali.
Il percorso si è sviluppato nell’arco di due settimane, alternando lezioni teoriche a una forte componente pratica e sperimentale:
- La prima settimana è stata dedicata alla sicurezza, alle buone prassi di laboratorio e all’analisi delle acque. Gli studenti hanno effettuato controlli chimico-microbiologici su campioni reali, per poi spingersi verso le frontiere della ricerca avanzata: hanno testato il trattamento delle alghe tramite omogeneizzazione ad alta pressione, preparato emulsioni a base di oli essenziali e misurato le loro dimensioni microscopiche con strumenti di precisione come il Dynamic Light Scattering e il microscopio elettronico (SEM).
- La seconda settimana si è concentrata sul controllo qualità degli alimenti e sui processi industriali. I ragazzi hanno eseguito analisi chimiche sui farinacei e test microbiologici su vegetali in foglia, apprendendo le principali operazioni unitarie dell’industria alimentare. Le giornate conclusive sono state dedicate all’orientamento universitario (in collaborazione con l’Ateneo di Salerno) e alla redazione di una presentazione finale curata dagli studenti stessi.
Il progetto si è concluso con una valutazione congiunta: la scheda redatta dal tutor aziendale e il report finale dei ragazzi sono stati trasmessi al Consiglio di Classe per la validazione delle competenze acquisite e l’assegnazione dei crediti scolastici.